BCE: ecco le procedure per l’erogazione di liquidità di emergenza a favore delle banche

Con una decisione un po’ a sorpresa, la BCE ha comunicato al mercato che dall’11 febbraio non accetterà più i titoli di Stato greci come collaterale per ottenere liquidità. Di fatto è come se la Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi abbia sospeso di fatto i finanziamenti alle banche greche a causa dell’assenza di visibilità sul piano di salvataggio del paese. La decisione dell’istituto centrale di Francoforte non implica un default immediato delle banche elleniche. Gli istituti di credito greci greche che potranno infatti continuare a rifinanziarsi attraverso soluzioni altre soluzioni, più costose. Da un lato le banche greche potrebbero infatti continuare a rifinanziarsi presso la BCE utilizzando altri titoli eleggibili come collaterali, dall’altro potrebbero decidere di utilizzare i titoli sovrani greci per ottenere liquidità presso la Banca Centrale Greca ricorrendo all’utilizzo di liquidità in situazione di urgenza. Questa soluzione prende il nome di ELA, acronimo di Emergency Liquidity Assistance. Di seguito pubblichiamo la procedura ufficiale prevista dalla Banca Centrale Europea perché le banche europee possano accedere all’erogazione della liquidità di emergenza.

Gli enti creditizi dell’area dell’euro possono ricevere finanziamento dalla banca centrale non soltanto nel quadro delle operazioni di politica monetaria, ma in via eccezionale anche a titolo di liquidità di emergenza (tecnicamente nota con il nome di Emergency Liquidity Assistance, ELA).

L’ELA consiste nell’erogazione da parte delle banche centrali nazionali (BCN) dell’Eurosistema di:

-moneta di banca centrale e/o
-qualsiasi altra tipologia di assistenza che possa comportare un incremento della moneta di banca centrale a favore di un’istituzione finanziaria solvibile o di un gruppo di istituzioni finanziarie solvibili che si trovino ad affrontare temporanei problemi di liquidità, senza che tale operazione rientri nel quadro della politica monetaria unica. La responsabilità dell’erogazione di ELA compete alle rispettive BCN. Ciò significa che qualsiasi costo e rischio derivante dalla concessione di ELA è sopportato dalle rispettive BCN.

Tuttavia, l’articolo 14.4 dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea (di seguito “Statuto del SEBC”) attribuisce al Consiglio direttivo della BCE la competenza di limitare le operazioni di ELA qualora valuti che interferiscono con gli obiettivi e i compiti dell’Eurosistema. Le decisioni al riguardo sono adottate dal Consiglio direttivo a maggioranza dei due terzi dei votanti.

Per essere in grado di effettuare una valutazione adeguata circa il sussistere di una simile interferenza, il Consiglio direttivo deve essere informato tempestivamente in merito a tali operazioni. Una procedura intesa a questo fine esiste sin dal 1999 e nel tempo è stata sottoposta a regolare riesame. Sono di seguito enunciati gli aspetti fondamentali della procedura corrente.

Di regola le BCN comunicano alla BCE i dettagli di qualsiasi operazione di ELA al più tardi entro due giornate lavorative dopo lo svolgimento dell’operazione. Le informazioni trasmesse devono includere quanto meno i seguenti elementi:

1) la controparte che ha beneficiato/beneficerà dell’ELA;
2) la data di valuta e la data di scadenza dell’ELA che è stata/sarà erogata;
3)il volume dell’ELA che è stata/sarà accordata;
4) la valuta nella quale l’ELA è stata/sarà denominata;
5)le garanzie reali/personali a fronte delle quali l’ELA è stata/sarà conferita, inclusa la valutazione delle attività stanziate in garanzia e l’applicazione di eventuali scarti e, se del caso, informazioni dettagliate circa le garanzie personali e i termini di eventuali salvaguardie contrattuali;
6)il tasso di interesse che la controparte è tenuta a corrispondere sull’ELA che è stata/sarà erogata;
7)la motivazione/le motivazioni alla base della concessione dell’ELA (ossia richieste di margini, deflussi di depositi ecc.);
8)la valutazione dell’autorità di vigilanza prudenziale, nel breve e medio termine, circa la posizione di liquidità e la solvibilità dell’istituzione destinataria dell’ELA, inclusi i criteri in base ai quali si è pervenuti a una conclusione positiva in merito alla solvibilità;
9)ove pertinente, una valutazione circa la dimensione transfrontaliera e/o le potenziali implicazioni sistemiche della situazione che ha reso/rende necessaria l’erogazione dell’ELA.

Informazioni a posteriori devono essere fornite su tutti gli aspetti menzionati ai precedenti punti da 1 a 9, nella misura in cui queste non siano state previamente rese note. Qualsiasi informazione comunicata deve essere aggiornata su base quotidiana, in caso di cambiamento rispetto alla giornata precedente. Il Consiglio direttivo può inoltre decidere di richiedere informazioni aggiuntive alla BCN competente, oppure di ampliare i requisiti di informazione/segnalazione e/o di renderli più stringenti, in casi specifici, qualora lo si ritenga necessario.

Nel caso in cui il volume complessivo delle operazioni di ELA previste per una data istituzione finanziaria o un determinato gruppo di istituzioni finanziarie superi un livello di 500 milioni di euro, le rispettive BCN devono informare la BCE il più presto possibile, anteriormente all’erogazione dell’assistenza che si intende concedere.

Se invece il volume complessivo delle operazioni di ELA previste per una data istituzione finanziaria o un determinato gruppo di istituzioni finanziarie supera un livello di 2 miliardi di euro, il Consiglio direttivo valuterà la possibilità di un rischio di interferenza con gli obiettivi e i compiti dell’Eurosistema.

Su richiesta delle rispettive BCN, il Consiglio direttivo può decidere di fissare un importo e non sollevare obiezioni riguardo alle operazioni di ELA che esse intendono effettuare al di sotto di questo in un arco di tempo prestabilito di breve durata. Tale livello può anche riferirsi a una pluralità di istituzioni finanziarie e/o di gruppi di istituzioni finanziarie allo stesso tempo.

Le BCN comunicheranno le seguenti informazioni con almeno tre giornate lavorative di anticipo rispetto alla riunione del Consiglio direttivo nel corso della quale la richiesta sarà considerata:

-tutte le informazioni previamente disponibili sugli elementi di cui ai precedenti punti da 1 a 9, alle condizioni ivi definite; laddove il livello si riferisca a una pluralità di istituzioni finanziarie o di gruppi di istituzioni finanziarie allo stesso tempo, le informazioni andranno fornite con riferimento alle singole banche;

-una previsione, che copra in linea di principio il periodo fino alla successiva riunione ordinaria del Consiglio direttivo, riguardo al fabbisogno di finanziamento di ogni singola banca destinata a ricevere ELA sulla base di due scenari: lo scenario atteso e uno scenario di stress.

Le procedure in oggetto sono intese ad assicurare, nel modo adeguato, l’assolvimento del ruolo del Consiglio direttivo ai sensi dell’articolo 14.4 dello Statuto del SEBC in relazione all’erogazione di ELA a favore di singoli enti creditizi. Hanno carattere vincolante per tutte le BCN e la loro idoneità è soggetta a regolare riesame.

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