Italia: è crisi di invenzioni, leggi e burocrazia frenano la creatività

Scritto il alle 11:31 da redazione [email protected]

Il segno meno non caratterizza solo l’evoluzione del Pil nazionale. Il 2013 per l’Italia è stato un anno di contrazione anche per i brevetti depositati: -2,7% sul 2012 e discesa nella classifica Epo, acronimo di European patent office, ossia l’ufficio brevetti europeo, all’11° posto con 4.662 brevetti registrati.

Secondo la massima istituzione europea in tema di proprietà industriale, al primo posto per numero di brevetti depositati ci sono gli Stati Uniti seguiti dal Giappone e dalla Germania. La classifica è la seguente: Usa (24% delle domande presentate), Giappone (20%), Germania (12%), Cina (8%), Corea del Sud (6%), Francia (5%), Svizzera e Olanda (3%), Gran Bretagna e Svezia (attorno al 2%).

I depositi di domande di brevetti europei effettuati da richiedenti italiani come detto sono diminuiti nel 2013 del 2,7%. Il calo non è tuttavia imputabile solo ed esclusivamente alla crisi. Il segno più ha infatti caratterizzato il deposito di brevetti nel 2013 di Germania, Francia, Svizzera, Gran Bretagna e Olanda.

“Il problema maggiore per il nostro Paese si nasconde all’interno dei numeri”, commenta i dati l’avvocato Guido Del Re, secondo cui “l’Italia rischia di diventare terra di conquista di aziende estere a discapito delle piccole e medie imprese italiane”.

Il numero di domande che alla fine dell’esame sostanziale vengono riconosciute come brevetti per invenzione industriale diminuisce drasticamente, per poi ridursi ancora in maniera netta tra il riconoscimento e la realizzazione industriale del ‘trovato’. “Per questo è necessario diffondere i principi di proprietà industriale a tutti i livelli sociali al fine di aumentare la qualità dei depositi in termini di forza innovativa e legale, per esportare i nostri brevetti nel mondo”, conclude il suo commento Del Re.

Tags: ,   |
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Guest post: Trading Room #512. Il grafico FTSEMIB weekly ha raggiunto vette importanti ma anche un ipercomprato molto forte.
La trimestrale di NVIDIA stupisce i mercati e il rally continua. Ma allo stesso tempo, il mercato obbligazionario si comporta i
La Cina è un'immensa mina deflattiva esplosa nell'oceano globale, una spettacolare bolla immobiliare a fare da attrattiva
Lo so, deve essere stato difficile per ben 13 anni aspettare l'inflazione, chiamare l'inflazione ogni giorno dal 2008, frus
Guest post: Trading Room #511. Il grafico FTSEMIB weekly ha una struttura che continua ad essere rialzista malgrado i dati su
Malgrado i dati macro non sicuramente eccezionali per i mercati, con un'inflazione che sale e cambia un po' le previsioni sui t
Giornata perfetta ieri, con nuovi massimi sui mercati europei come aveva previsto su Twitter il nostro Puntosella, bond che
Oggi, terzo venerdì del mese, è giornata di scadenze tecniche. Scadranno le opzioni su azioni, le opzioni su future e le opzi
Viviamo davvero in un mondo di matti, basta guardare alla reazione isterica dei profeti dell'inflazione da domanda, a un da
Mentre a Francoforte si discute sul sesso degli angeli, sull'inflazione che sta per sparire come nebbia al sole, in Olanda