Investimenti in Austria: nel 2013 l’Italia (+59% degli insediamenti) il secondo investitore alle spalle della Germania

Scritto il alle 16:31 da redazione [email protected]

Il ministro dell’Economia Reinhold Mitterlehner ha annunciato un anno di successi per ABA-Invest in Austria, l’agenzia austriaca per gli investimenti stranieri, che nel 2013 ha fatto registrare il proprio secondo miglior risultato annuale in termini di numero di progetti, dalla costituzione avvenuta 32 anni fa. Nel 2013, nonostante il contesto economico ancora difficile, ABA, in collaborazione con le società regionali austriache per la promozione degli investimenti, ha accompagnato l’insediamento in Austria di 228 imprese, contro le 201 del 2012 con un aumento del 13%. Il totale degli investimenti delle nuove società insediate è passato da 282,4 a 347,8 milioni di euro, con un incremento del 23%.

Ancora preoccupate dalla congiuntura economica globale, le aziende estere mostrano tuttora cautela e tendono a limitare i rischi nella prima fase di attività in Austria. Ne risente il numero dei posti di lavoro creati, ridottosi nel 2013 del 38% rispetto all’anno precedente (1.479 contro 2.385 posti in termini assoluti creati nel 2012).

“Il bilancio positivo degli insediamenti aziendali conferma che la nostra politica di promozione dell’insediamento è oggi più che mai orientata al successo e che, nella competizione internazionale, l’Austria ha fatto molto di più che semplicemente tenere il passo”, commenta il Ministro dell’Economia Reinhold Mitterlehner.

Boom dell’Italia (+59% nel numero delle imprese). La Germania si riconferma primo investitore

Con 35 nuovi insediamenti a fronte dei 22 del 2012, l’Italia ha fatto registrare un aumento del 59%, stabilendo il suo nuovo record dalla nascita di ABA. Inoltre, ABA accompagna al momento altre 120 aziende italiane concretamente interessate a impiantarsi in Austria.

Nel 2013 la Germania si è ancora una volta affermata come principale investitore, con 85 nuovi insediamenti, a fronte dei 63 del 2012 (+35%). I paesi dell’Europa centro-orientale e sud-orientale mantengono le proprie posizioni, con 48 nuovi insediamenti e un’incidenza del 21% sul risultato totale (22% nel 2012).

Per l’Ungheria l’aumento è stato del 75%, con 16 nuove aziende, contro 9 nel 2012. Infine l’Austria non ha mancato di esercitare la propria forza d’attrazione sulla vicina Slovenia, che ha fatto registrare 12 nuovi insediamenti, due in più rispetto all’anno precedente. Da sottolineare il fatto che il 2013 è stato un anno record anche per la Gran Bretagna, che ha insediato in Austria 11 nuove imprese, a fronte delle 8 del 2012.

Vienna supera la Carinzia, pari merito per Alta e Bassa Austria

Nel 2013 la meta preferita delle aziende accompagnate da ABA è stata ancora una volta Vienna, che ha attratto 104 imprese (107 nel 2012). Tra le regioni si è imposta la Carinzia, con 39 insediamenti (27 nel 2012), seguita da Alta Austria e Bassa Austria, scelte entrambe da 20 imprese (nel 2012 gli insediamenti erano stati 17 in Alta Austria e 11 in Bassa Austria). Le imprese che hanno preferito Salisburgo sono 14 (rispetto a 9 nel 2012), mentre altre 14 hanno optato per il Tirolo (10 nel 2012); 9 hanno scelto la Stiria (13 nel 2012), 5 il Burgenland (3 nel 2012) e 3 il Voralberg (ugualmente 3 nel 2012).

Gli ambiti d’attività più rappresentati nel 2013 sono stati i servizi per l’industria (41 progetti), l’IT (19), il commercio al dettaglio (15), il turismo, la consulenza e i servizi alla persona (12) e le bioscienze (9).

Per il 2014, ABA si mostra moderatamente ottimista. “Ci attendiamo un miglioramento della congiuntura economica: i progetti in corso sono già 758, l’11% in più rispetto allo scorso anno”, afferma Renè Siegl, Managing Director di ABA – Invest in Austria.

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