Borsa Italiana: si arricchisce l’offerta di Banca IMI, in quotazione 132 nuovi Covered Warrant su indici e azioni

Scritto il alle 08:30 da redazione [email protected]

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Sul mercato SeDeX di Borsa Italiana oggi sono arrivati 132 nuovi Covered Warrant targati Banca IMI. L’investment bank del gruppo Intesa Sanpaolo ha arricchito la sua gamma di prodotti emettendo 115 Covered Warrant con sottostanti le principali azioni italiane ed europee e 17 Covered Warrant su indici azionari. Grazie alla nuova emissione, sale a 428 il numero di CW quotati da Banca IMI sul SeDeX.

Tramite i Covered Warrant gli investitori acquisiscono il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o di vendere un determinato sottostante ad un prezzo prestabilito. Sono strumenti derivati poiché il loro valore deriva dall’andamento del prezzo dell’attività finanziaria sottostante (generalmente azioni, indici, valute, obbligazioni e materie prime).

Dei CW con sottostanti azioni, 99 riguardano titoli italiani (Banca Mediolanum, Banco BPM, Enel, Eni, FCA, Ferrari, Leonardo, Generali, Saipem, Saras, STMicroelectronics, Telecom Italia, Ubi Banca, UniCredit e Unipolsai) e 16 azioni estere (Allianz, BMW, BNP Paribas, Deutsche Bank, Total e Volkswagen). Nel caso dei 17 CW su indici, è possibile scegliere tra il nostro FTSE Mib e il tedesco Dax.

Oltre alla diversificazione in termini di sottostanti, è possibile scegliere tra diversi strike e differenti orizzonti temporali di investimento grazie alle scadenze che vanno da settembre 2017 a dicembre 2018. Inoltre, si può optare su un rialzo (CW “Call”) o su un ribasso (CW “Put”) del sottostante.

Nel caso di CW “Call”, l’investitore riceve un importo pari alla differenza, se positiva, fra il prezzo di mercato del sottostante e il prezzo di esercizio (il prezzo al quale il sottoscrittore ha il diritto di acquistare l’attività sottostante) moltiplicata per il suo multiplo; con il “Put”, la somma ricevuta dal risparmiatore è pari alla differenza, se positiva, tra prezzo di esercizio e prezzo di mercato del sottostante moltiplicata per il multiplo.

I CW sui titoli azionari sono tutti “Call” mentre nel caso degli indici è possibile scegliere tra le versione “Call” e quella “Put”: i primi sono quindi adatti ad investitori con aspettative rialziste sul sottostante (o che necessitano di copertura in tal senso) mentre con i CW sull’indice italiano e su quello tedesco è possibile sia puntare su un incremento e sia un ribasso del sottostante.

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