Conviene investire in Snap? Luci e ombre della matricola del Nyse  

Scritto il alle 12:37 da redazione [email protected]

Articolo in collaborazione con eToro

Sbarcata sul Nyse lo scorso 2 marzo, con un prezzo iniziale di 17 dollari, ha chiuso il primo giorno di negoziazione a 24,48 dollari, con un incremento del 44% rispetto al prezzo iniziale, Snap, società tecnologica il cui prodotto di punta rimane Snapchat (158 milioni di utenti giornalieri) ha mantenuto un prezzo intorno ai 23 dollari, mostrando un trend al rialzo. Le azioni societarie hanno però perso circa 23 punti percentuali  – scendendo a 17 dollari per azione – in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali dello scorso 11 maggio, che hanno evidenziato una perdita netta di 2,2 miliardi di dollari in tre mesi. Per chi volesse investire nel gruppo, il titolo è disponibile sulla piattaforma di eToro. E’ importante però fare un’attenta valutazione tenendo conto sia degli aspetti positivi che di quelli negativi.

Sul fronte eToro, oltre 6.000 trader a livello globale hanno deciso di investire su Snapchat, 431 dei quali in Italia (con un totale di oltre 1.000 posizioni aperte). Circa il 51% degli investitori ha ottenuto dei profitti nel mese di marzo, ma la percentuale è diminuita nei mesi successivi (il 39% ha guadagnato nel mese di aprile, solo il 33% a maggio). Stessa tendenza in Italia: la percentuale relativa al numero degli investitori italiani è diminuita negli ultimi tre mesi (90,13% a marzo, 86,41% ad aprile, 60,93% a maggio), così come la percentuale degli investitori profittevoli sul titolo, che è scesa dal 46% di marzo al 25% di maggio.

Prima di lanciarsi nell’investimento, sostengono gli esperti di eToro, è quindi consigliabile prendere in considerazione i seguenti fattori.

La società guadagna? Nel caso di Snap, sì

Anche se dalla data di lancio non ha ancora chiuso un anno in attivo, i proventi dei primi tre mesi del 2017 hanno raggiunto quota 149 milioni di dollari. Ma per raggiungere questo risultato ne sono stati spesi oltre 163. Le aziende che decidono di quotarsi di solito sfruttano le IPO per generare proventi immediati. Per Snap l’operazione ha avuto come obiettivo primario espandere ulteriormente i propri servizi, continuando a investire fondi e risorse nell’espansione e nella creazione di nuovi prodotti. Basti pensare che nel 2016 i costi di ricerca e sviluppo sono stati pari a 805 milioni.

I prezzi delle azioni spesso scendono dopo un’IPO

Twitter rappresenta un ottimo esempio, dal momento che è stata quotata in borsa con un saldo negativo di profitto/perdita. Dopo un’impennata di quasi il 73% nella giornata della quotazione, le azioni di Twitter sono scese al di sotto del prezzo iniziale in meno di due anni. Snap ha generato proventi più ridotti e ha conseguito perdite maggiori rispetto a Twitter in occasione della sua IPO, quindi questo punto deve essere considerato.

Attenzione alla volatilità

Raramente il prezzo delle azioni fissate durante l’IPO di una società rimane stabile, e solitamente varia, guadagnando o perdendo valore. Le fluttuazioni di prezzo possono subire variazioni drastiche sul lungo periodo. Ad esempio, quando Facebook è stata quotata in borsa nel 2012, il prezzo delle sue azioni era 38 dollari. Oggi, supera i 130 dollari; quindi è importante considerare una strategia a lungo termine.

 

Conviene o meno investire in Snap?

Secondo gli esperti di eToro ci sono alcuni elementi che potrebbero far ipotizzare come risposta un no. Spesso infatti Snap è stata paragonata con i casi di Facebook o Twitter. Tutti sanno infatti che Snap sogna di diventare il prossimo Facebook, m alcuni segnali, come ad esempio il fatto che la società sia tutt’altro che redditizia, indicano che il suo percorso potrebbe rivelarsi più simile a quello di Twitter. Ciononostante, Snap ha recentemente affermato di aver intenzione di reinventare il concetto stesso di fotocamera. Seppur faccia riferimento alle attuali attività di Snap, questa dichiarazione potrebbe anche indicare l’imminente lancio di nuovi prodotti e funzioni innovative da introdurre nei prossimi anni, che potrebbero fornirle un vantaggio sui suoi diretti concorrenti. Ad ogni modo, che si riveli una storia di successo in stile Facebook o un flop alla Twitter, l’IPO di Snap presenta molte opportunità interessanti per i trader.

 

* Tutte le operazioni di trading comportano rischi. Rischia solo il capitale che sei disposto a perdere. L’informazione riportata sopra non costituisce un consiglio di investimento.

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