Bond in valuta: sul mercato MOT e EuroTLX due nuove obbligazioni a tasso misto di Banca IMI

covered warrant, borsa italiana, trading online, vontobel, call, put, cw, ftse mib, dax, azioni italiane, nuova gamma, quotazione, piazza affari, sedexContinua il successo delle Obbligazioni Collezione di Banca IMI. L’investment bank del Gruppo Intesa Sanpaolo giovedì 26 gennaio ha quotato, sia sull’EuroTLX e sia sul MOT di Borsa Italiana, due nuovi bond a tasso misto che si aggiungono alla gamma di Obbligazioni Collezione già presenti sul mercato. Si tratta dell’obbligazione Collezione Tasso Misto Euro e di quella Tasso Misto Dollaro USA (in entrambi i casi la struttura cedolare prevede prima cedole a tasso fisso e poi variabile).

Nel caso del bond in Euro, l’Obbligazione Collezione Tasso Misto Euro serie IV (ISIN XS1551929760), la scadenza è fissata tra 10 anni, nel 2027. Sottoscrivendo questa obbligazione, nei primi tre anni l’investitore incasserà un premio fisso annuo del 2,70% mentre dal 4° al 10° anno la cedola diventa variabile e legata al tasso Euribor tre mesi maggiorato di uno spread dello 0,60% (cedola massima pari al 2,70%). A scadenza, oltre all’ultima cedola, viene corrisposto il valore nominale dell’Obbligazione, pari a 1.000 euro.

Nonostante il rialzo dei rendimenti globali registrato negli ultimi mesi, la politica monetaria della Banca Centrale Europea si conferma fortemente accomodante e, stando a quanto annunciato dal chairman Draghi al termine dell’ultima riunione del board, il piano di acquisto asset potrebbe proseguire anche nel 2018. In questo contesto, disporre di un rendimento fisso del 2,70% risulta particolarmente vantaggioso. Quando, tra qualche tempo, la BCE procederà a una normalizzazione della politica monetaria, grazie alla cedola variabile l’investitore finirà per beneficiare del rialzo generalizzato dei rendimenti all’interno dell’area Euro.

Struttura cedolare similare ma scadenza più ravvicinata, al 2023, per l’Obbligazione Collezione Tasso Misto Dollaro USA Serie VI (ISIN XS1555142568). Dopo tre cedole fisse del 3,75%, il bond targato IMI dal 4° al 6° anno corrisponderà una cedola variabile legata al tasso Libor USD tre mesi maggiorato di uno spread dell’ 1,50% (cedola massima al 3,75%); a scadenza, oltre all’ultima cedola, sarà corrisposto il valore nominale dell’Obbligazione (2.000 Dollari Statunitensi).

Anche in questo caso il bond sembrerebbe destinato a beneficiare delle politiche che saranno messe in campo dalle Banche centrali. Negli Stati Uniti, il processo di normalizzazione monetaria è già iniziato e potrebbe, stando alle prime indicazioni, registrare un’accelerazione con l’insediamento della nuova amministrazione.

Tassi in rialzo finiranno per alzare il rendimento variabile del titolo e, alla luce del fatto che il rendimento dell’obbligazione in dollari è influenzato anche dall’andamento del tasso di cambio (un rafforzamento del dollaro nei confronti della moneta unica incrementa il rendimento dell’obbligazione), l’investitore potrebbe capitalizzare il probabile rafforzamento del biglietto verde.

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