Puntare sul rialzo dell’azionario con i Premium Certificate

Anche nel 2016 saranno le politiche monetarie delle banche centrali il principale driver per i mercati azionari. Se da un lato la statunitense Federal Reserve dovrebbe proseguire, il condizionale è d’obbligo, il percorso di normalizzazione dei tassi (entro la fine del 2016 il costo del denaro a stelle e strisce è visto all’1,375%), dall’altro la Banca centrale europea dovrebbe incrementare la dose di stimoli somministrata alle economie di Eurolandia.

L’appuntamento con l’incremento del piano di acquisto asset da 60 a 75/80 miliardi di euro mensili, tanto atteso a dicembre, con tutta probabilità è da considerarsi rinviato. Un contesto come quello europeo, caratterizzato dalla debolezza di crescita economica e prezzi al consumo, permetterà inevitabilmente alle “colombe” del board dell’Eurotower, tra cui va annoverato il chairman Draghi, di avere la meglio sui “falchi” capitanati dal n.1 della BundesBank, Jens Weidmann.

In un simile contesto l’azionario di Eurolandia, già di per sé destinato a capitalizzare la ripresa dell’economia reale, rappresenta una delle scelte privilegiate dagli investitori. All’interno del Vecchio  continente spicca il mercato azionario italiano, che, a livello di fondamentali, presenta ampi margini di miglioramento. Anche se probabilmente la crescita di Wall Street sarà inferiore a quella dei mercati europei, anche l’azionario a stelle e strisce presenta interessanti spunti rialzisti: negli ultimi 30 anni a un ciclo di rialzi dei tassi, i mercati azionari hanno reagito con un incremento medio di 10 punti percentuali.

Per beneficiare della spinta propulsiva del QE europeo e della solidità di Wall Street, potendo in qualunque caso contare su una remunerazione certa dell’investimento, è possibile scegliere i Premium Certificate di Banca IMI. La Banca d’investimento di Intesa Sanpaolo ha recentemente collocato 8 nuovi Certificati che permettono agli investitori di riceve premi fissi indipendentemente dall’andamento dell’attività sottostante.

Emessi a 1.000 euro l’uno su 7 colossi italiani quotati sul FTSE Mib (Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Fiat, Mediobanca, Telecom Italia e Unicredit) e sulla regina della Borsa americana Apple, i Premium Certificate il 7 giugno e il 7 dicembre 2016 permetteranno agli investitori di incassare due premi fissi da 50 euro ciascuno (5%). Premio, questa volta condizionato, anche a scadenza (5 dicembre 2017) quando il mancato superamento del Livello Barriera (pari, per questa serie di certificati d’investimento, tra il 66 e l’85% del valore di riferimento iniziale) permetterà agli investitori di incassare 50 euro per ogni Certificate acquistato.

Il Livello Barriera rappresenta anche la soglia oltre la quale il Certificate perde la protezione del capitale investito: se alla scadenza del Certificate il sottostante varrà meno del Livello Barriera, oltre a non percepire il premio l’investitore riceverà un importo di liquidazione correlato con l’andamento registrato dall’azione sottostante (pari a quello che avrebbe ottenuto tramite l’investimento diretto).

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
Puntare sul rialzo dell’azionario con i Premium Certificate, 8.0 out of 10 based on 2 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
I futures sul VIX stanno diventando sempre più scambiati con oscillazioni sempre più vivaci. E lo spread tra i contratti a
Avevamo lasciato l'indice Biotech in zona 100$, e ovviamente era alta la preoccupazione. Eravamo abbastanza tranquilli p
Il COT Report non èe certo rivoluzionario in questa settima. Sembra chiaro che le "mani forti" siano ancora più prudenti. E
Ftse Mib: l'indice italiano venerdì ha chiuso con un pattern grafico che potenzialmente può portare inversione. Si tratta del
Guest post: Trading Room #286. Dopo la settimana delle banche centrali, ora il mercato si trova nella necessità di prendere
Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma è molto probabile che il tallone di Achille dell'Europa, sia la Germania, la nuova
Dall’ultimo rapporto della Covip risulta che alla fine del 2017 il totale degli iscritti alla previdenza complementare era di
Analisi Tecnica Sembra si sia verficata la seconda ipotesi: 2) Considerando il trading range [21105 – 22405] avremo: – R
T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti]
T-1 [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti] Tracy [Settim