Strumenti di investimento: quando usare i Premium Certificate per battere l’incertezza dei mercati

Oggi più che mai è l’incertezza a dominare la scena sui mercati finanziari. In Europa il nodo è rappresentato dalla debolezza di crescita economica e inflazione e qualche giorno fa la Banca centrale europea di Mario Draghi ha deluso gli operatori confermando il piano di acquisto asset in quota 60 miliardi di euro mensili. Sull’altra sponda dell’Atlantico il buono stato di salute dell’economia statunitense è invece destinato a spingere la Federal Reserve a varare il primo incremento dei tassi dal 2006.

A monopolizzare l’attenzione degli operatori è il timing con cui la Fed “normalizzerà” il costo del denaro anche perché, dopo anni di espansione, tra gli operatori inizia a farsi strada l’idea che la prima economia si stia avvicinando a un apice (e quindi non è detto che in un futuro prossimo l’istituto guidato da Janet Yellen non decida di tornare sui propri passi). Attenzione anche alla Cina, alle prese con un processo di ribilanciamento dell’economia che sta rallentando l’avanzata del dragone e zavorrando anche le altre economie emergenti e i prezzi delle materie prime.

L’andamento dei mercati finanziari si presenta quindi particolarmente ricco di incognite. In un tale contesto è utile poter contare su prodotti in grado di offrire una remunerazione stabile al di là dell’andamento dell’attività finanziaria sottostante.

È questo il caso dei Premium Certificate di Banca IMI. Si tratta di prodotti il cui funzionamento è semplice: l’investitore nel corso della vita del Certificate riceve premi fissi indipendentemente dall’andamento dell’attività sottostante e a scadenza la protezione del prezzo di emissione del Certificate è condizionata al mancato raggiungimento da parte dell’attività sottostante di un determinato livello, fissato in fase di emissione del Certificate (Livello barriera).

Emessi a 1.000 euro l’uno su 7 colossi italiani quotati sul FTSE Mib (Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Fiat, Mediobanca, Telecom Italia e Unicredit) e sulla regina della Borsa americana Apple, i Premium Certificate il 7 giugno e il 7 dicembre 2016 permetteranno agli investitori di incassare due premi fissi da 50 euro ciascuno (5%). A scadenza, il 5 dicembre 2017, in base alla quotazione del sottostante il Certificate distribuirà o meno un ulteriore premio condizionato di 50 euro.

Perché l’investitore ottenga il Premio condizionato, il valore del titolo azionario sottostante alla nuova gamma di Premium Certificate di Banca IMI dovrà essere uguale o maggiore del Livello Barriera (pari, per questa serie di certificati d’investimento tra il 66 e l’85% del valore di riferimento iniziale). Oltre al pagamento del premio condizionato, il Livello Barriera incide anche sulla protezione del capitale investito: se alla scadenza del Certificate il sottostante varrà meno del Livello Barriera l’investitore non otterrà il pagamento di alcun premio e non si vedrà restituire il Prezzo di Emissione del Certificate. L’importo di liquidazione sarà correlato con l’andamento registrato dall’azione sottostante e pari a quello che avrebbe ottenuto tramite l’investimento diretto.

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